lunedì 6 novembre 2017

BUCATINI ZUCCA E CIPOLLA CON PINOLI E MAGGIORANA......RAFFINATI CONTRASTI.....PER #SEGUILESTAGIONI!!!

Siamo giunti alla spesa di novembre e come sempre piena di idee e suggerimenti da SEGUI LE STAGIONI.
Questo mese abbiamo voluto essere monotematiche e celebrare un'ingrediente pazzesco e versatile come LA ZUCCA, il tutto ovviamente, in un tripudio di colori, di sapori, di delizie dolci e salate, che renderanno diverso il vostro novembre, ve lo assicuro!.
Naturalmente di tipi di zucche ce ne sono tantissime, da quelle ornamentali a quelle Mantovane, da quelle siciliane a quelle della Provenza, alle ZUCCHE VUOTE....ehm scusate quelle sono da scartare!.
Comunque scherzi a parte, la zucca è veramente un'alimento tra i più trasversali in cucina, dona colore ai piatti e sopratutto, si impiega benissimo nelle preparazioni dolci, quanto in quelle salate, si può volere di più dalla natura?.
Ammetto che in questo periodo, ne faccio tanto uso della zucca, vuoi anche perchè è un'ortaggio che ha molta resa, quindi quando compro la zucca per poi svuotarla e decorarla per Halloween, finisco sempre per riempire il congelatore e quindi ne ho una bella scorta da smaltire.
Allora non lo vuoi fare un risotto alla zucca?, due ravioli alla zucca?, un pò di pasta e zucca? una crostata di zucca?, zucca con le olive?....insomma chi più ne ha più ne metta.
Io per il mio contributo, questo mese ho scelto di uscire un pochino dalla tradizione del risotto alla zucca o dei ravioli ed ho pensato sempre, ad un primo piatto che regala charme e convivialità, per esempio un BUCATINO ZUCCA E CIPOLLA CON PINOLI E MAGGIORANA, una squisitezza veloce e facile che vi permetterà di portare in tavola gusto e stile, grazie a qualche piccolo trucchetto di presentazione.
Come sempre vi lascio prima la lista di novembre che è piena di cose buone:
Come al solito non frenate la vostra curiosità ed andate a sbirciare le numerose idee golose di questo mese sulla nostra STUPENDA PAGINA FACEBOOK DI SEGUI LE STAGIONI..
Ed ora al via con la ricetta!.

Ingredienti X4 persone:

400gr di bucatini
300gr di zucca
2 cipolle rosse di tropea
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiai di aceto di vino bianco o mele
30gr di pinoli
olio q.b.
sale e pepe q.b.
maggiorana tritata q.b.

Ricavate la polpa dalla zucca e tagliatela a cubetti piccoli, fatela rosolare in una padella con olio, sale e pepe per almeno 10 minuti.
Tagliate le cipolle a fettine e fatele rosolare a fuoco dolce, con abbondante olio, in una padella ampia che poi vi servirà anche per saltare la pasta.
Aggiungete lo zucchero e fate caramellare, sfumate con l'aceto, mi raccomando non usate l'aceto di vino rosso perchè è troppo forte e rischiate di coprire il gusto delicato della zucca e rovinereste il piatto, se non avete l'aceto di vino bianco o di mele desistite, cambiate ricetta.
Aggiustate di sale e cuocete la pasta.
Unite la zucca alla cipolla e fate cuocere aggiungendo i pinoli per qualche minuto ancora.
Scolate i bucatini e saltateli nel sugo, profumate con la maggiorana tritata e servite.
Qualche piccolo accorgimento di presentazione, piatti bianchi puliti e semplici, senza troppi decori, c'è già tanto colore non esageriamo.
Aiutatevi con un coppa pasta per arrotolare i bucatini e se volete usate un piatto pari e non la classica ciotola.
L'idea in più, se avete dell'uva passa o detta anche uva sultanina, fatela rinvenire in un pò di acqua tiepida ed aggiungetela insieme ai pinoli, renderà il piatto più esotico.

E CHE ZUCCA SIA!
 RAFFINATI CONTRASTI

ALLA PROSSIMA RICETTA!



giovedì 26 ottobre 2017

CANNOLI DI SFOGLIA CON CREMA AL COCCO E SCAGLIE DI CIOCCOLATO FONDENTE E CANNOLI DI SFOGLIA CON BANANA CREAM CHEESE......SFIDA MTC 68.....HABEMUS QUALCOSA (NON SO COSA) MA QUALCOSA!!!

Sfida MTC 68    I CANNOLI DI SFOGLIA  di quella SANTISSIMA FEMMINA della FRANCESCA del blog 121GRADI.
La mia reazione quando ho visto la ricetta è stata breve ma concisa:"CAZZAROLA MA NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!"
Ed a seguire:"MA NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
E per chiudere:"MA NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

Dopo c'è stato il DISASTRO.

Non ci voleva molto per prevederlo, dato che dopo LA MORTE, l'altra certezza della vita è che NON SONO TROMBATA PER I DOLCI.
Mi sono armata di pazienza, ho letto i commenti di chi aveva avuto qualche difficoltà con la sfoglia, ho studiato la ricetta della Francesca, ho guardato i video di Igino Massari, ho chiesto anche al padre eterno, che però al momento era occupato e mi sono ricordata dell'incubo che fu fare la sfoglia per la sfida dei Cornetti, ma nonostante questo, ho voluto dare il mio contributo all'umanità.
Ho messo in campo il modulo 4-4-2 con tutte le tecniche base e non ha funzionato, i miei cannoli si sono APERTI IN DUE COME UNA MELA e mentre il Cosciotto si disperava con me (ma sotto sotto si disperava perchè, a rischio, c'era che non facessi le creme e quindi non gli sarebbe toccato nulla, ma facciamo finta che fosse ammore) ho subito capito, che qualcosa non aveva funzionato con le pieghe della pasta.
Con santa pazienza ho capito che avevo guardato il video sbagliato il 4-4-2 di Arrigo Sacchi e non quello di Igino Massari, quindi ci ho riprovato sempre con la stessa pasta ed HABEMUS TROIAIO, come volevasi dimostrare, la stesura della sfoglia per il verso sbagliato, mentre davo le pieghe, ha compiuto il disastro e quindi ho dovuto buttare via tutto e ricominciare da capo.
Il marito sempre a bocca asciutta, cominciava a salutare le creme che MAI sarebbero arrivate.
Animata da una forza sconosciuta, ho fatto nottata e mi sono rimessa a fare la sfoglia, senza il mio sonno, ma con i suoi riposi, con le pieghe giuste e con tutti i SANTI del paradiso a supportarmi, alla fine STREMATA, ce l'ho fatta!.
Insomma, forse l'ho tirata troppo sottile, alla fin sembravano delle tagliatelle, forse li ho stretti anche troppo e forse la sfogliatura poteva venire meglio, l'unica cosa certa è che sono tutti pezzi unici, tutti differenti, manco a farlo apposta, uno SPUCINIO degno della peggior pasticceria di Caracas.
Per questo chiedo venia, a Francesca, che ha delle mani d'oro e che ha lanciato una sfida davvero difficile, ma proprio i miei cannoli, sono una vergogna e lo so.
Il mondo poteva farne tranquillamente a meno, ma pensate a quanto è stato felice il Cosciotto che ha potuto finalmente avere la sua crema.
E parlando della crema, anzi delle mille idee che mi si sono affacciate al cervello, la Francesca, ha voluto che i cannoli fossero dedicati a qualcuno o qualcosa ed io, ho dedicato i miei cannoli alle Hawaii, a quel luogo magico, profumato, selvaggio, paradisiaco che mi ha conquistata con i suoi sapori e che mi ha cullata con la sua musica e che, ancora oggi, il suo ricordo è il mio pacificatore, nei momenti difficili.
Ho sempre viaggiato e continuerò a farlo, ma nessun altro luogo ha lasciato un segno così profondo come le Hawaii.
Ho ricordo d'aver mangiato tantissimo Banana Bread e proprio da quel profumo inconfondibile nasce la mia BANANA CREAM CHEESE, densa, cremosa, avvolgente, nella tradizionale versione americana che è un pò MAPPAZZONA, ma che, con la delicatezza della sfoglia ci sta da DIO!!!.
L'altra crema invece è la classica CREMA PASTICCERA AL COCCO con l'aggiunta di scaglie di cioccolato fondente, una goduria immensa, una sensazione di freschezza, data dal cocco, che ti spinge a provarne subito un altro.
Il risultato di questa sfida, alla fine è stato buono, le creme deliziose, gli abbinamenti semplici ma che funzionano e sopratutto dopo i cornetti e dopo i cannoli, MAI E POI MAI rifarò la sfoglia in vita mia.
DETTO QUESTO...VI LOVVO TUTTI A PRESCINDERE.

INGREDIENTI PER LA RICETTA DELLA SFOGLIA DI FRANCESCA RIPORTO FEDELMENTE DAL SUO BLOG:

Per il panetto:
350gr di burro
150gr di farina

Per il pestello:
350gr di farina 00
150gr di burro
20gr di sale
acqua fredda 50gr
vino bianco secco 60gr
Malto (facoltativo) 10gr

Procedimento
Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia.
Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo ho modellato il panetto dandoli una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo.

Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.
A questo punto ci troviamo difronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso.
Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. Si può lasciare anche fuori dal frigorifero, in verità fate come preferite, personalmente preferisco i riposi al fresco. Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.
Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta( sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta. 

A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti ed ho steso la pasta. Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta, in modo tale da ottenere quattro strati. Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti,lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.
A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io come già detto lo lascio proprio dormire tutta la notte.


Ho ripreso la pasta sfoglia, ne ho tagliato un pezzetto(la pasta è molta perciò a meno che non vogliate fare tantissimi cannoli ve ne avanzerà anche per altre preparazioni) e l'ho steso alto circa 1cm, poi ne ho ricavate tante strisce larghe circa 1,5 cm che ho arrotolato sullo stampo per cannoli, via via sovrapponendo leggermente la parte di striscia che andavo arrotolando su quella già arrotolata. In molte ricette questo passaggio non prevede alcuna spennellatura, io invece preferisco spennellare appena con uovo sbattuto la parte interna della striscia prima di arrotolarla per avere una maggiore stabilità della forma in cottura. Ne ho realizzati di due tipi, aperti da entrambe le parti a forma di piccolo cannolo e chiusi da una parte e aperti dall'altro a forma di piccolo cannone o cornucopia. In sostanza non cambia niente, solo la forma dello stampo sul quale vengono arrotolate le strisce di pasta. 
A questo punto ho passato i cannoli in frigo per 15 minuti e una volta ripresi, li ho spennellati in superficie con uovo sbattuto, ho spolverato con zucchero a velo e li ho lasciati cuocere in forno statico a 190° per 15/20 minuti circa.

ECCO LE MIE OSCENITA' MA VA BENE LO STESSO

INGREDIENTI PER LA CREMA PASTICCERA AL COCCO:
500ml di Latte intero
60gr di farina di cocco
2 tuorli
40gr di zucchero
30gr di amido di mais o maizena
1 bacca di vaniglia
scaglie di cioccolato fondente q.b.

Versate il latte in una casseruola con la farina di cocco e la bacca di vaniglia, fate cuocere a fuoco dolce e poi fate riposare per 10 minuti.
Togliete la bacca di vaniglia e filtrate il latte schiacciando bene il cocco con un cucchiaio e tenetelo da parte.
Montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete la maizena e stemperatela con un goccio di latte freddo.
Versate tutto in una pentola, unite il latte al cocco che avete preparato e mettete sul fuoco, mescolando sempre fino a che la crema non si sarà addensata.
Lasciate riposare coperta con la pellicola fino al momento del consumo.
INGREDIENTI PER LA BANANA CREAM CHEESE:
400gr di philadelphia o quark
100gr di burro ammorbidito
1 banana matura
200gr di zucchero a velo

Tagliate la banana in pezzetti e con la forchetta schiacciatela fino a renderla una purea.
Lasciate il burro a temperatura ambiente, fatelo a pezzetti e lavoratelo nella planetaria insieme allo zucchero a velo fino ad avere una crema omogenea e morbida.
Lavorate il formaggio con la purea di banana, andate ad occhio perchè la banana, rende la crema di formaggio molto liquida.
Adesso unite la crema al burro al formaggio, lavorate bene e se vi sembra troppo liquida aggiungete dell'altro formaggio.
Coprite con pellicola e fate riposare in frigo fino al consumo, così si compatta meglio.
Mettete le creme in due sac a poche e riempite i cannoli, spolverate la crema al cocco con scaglie di cioccolato fondente.
I cannoli vuoti, si mantengono benissimo per almeno 5 giorni, conservati in una contenitore per alimenti.
Una volta ripieni vanno consumati nel più breve tempo possibile perchè l'umido della crema li tende ad ammosciare, andrebbero isolati con tecniche di pasticceria che a noi comuni mortali sfuggono, quindi vanno cotti e mangiati, ma non credo che troverete difficoltà in questa fase della ricetta.
HABEMUS CANNOLI
HAWAIIAN STYLE
COCCO E CIOCCOLATO
 BANANA CREAM CHEESE
PARTECIPO ALLA SFIDA MTC 68




sabato 23 settembre 2017

RIGATONI ALLA GALLINELLA DI MARE CON POMODORINI PACHINO E BRICIOLE DI PANGRATTATO.........SFIDA MTC.....NESSUNA PASTA COL PESCE NASCE A BISCHERO SCIOLTO!!!

3.....2.....1.....si riprende ed è subito MTC!!!.
Per questa sfida MTC 67,abbiamo scaldato i motori per tutta l'estate e la QUEEN OF ACCIUGHE ovvero CRISTINA GALLITI del blog POVERI MA BELLI E BUONI, ci ha regalato una bella gatta da pelare....anzi, una bella GALLINELLA DI MARE da deliscare, nel mio caso.
Stavolta il compito, che all'apparenza sembrerebbe facile, è stato davvero insidioso, perchè fare LA PASTA COL PESCE non è cosa da tutti.
Innanzitutto, bisogna avere una certa conoscenza degli alimenti di mare che si intendono cucinare ed anche una discreta manualità, perchè come successe per la sfida del POLLO da disossare, credetemi, sfilettare un pesce è una procedura non da poco.
Ma la QUEEN OF ACCIUGHE, ci ha dato un post meraviglioso con tutte le spiegazioni e con mille suggerimenti su come abbinare i vari tipi di pesci e molluschi, perchè nessuna pasta col pesce nasce così, alla BISCHERO SCIOLTO.
Come ben saprete, io ed il pesce, abbiamo un rapporto d'amore ed odio, amo i molluschi, odio il pesce con le lische, il Cosciotto ama soltanto ciò che pascola sulla terra ferma e quindi, di pesce, nella mia cucina ne troverete sempre poco.
Detto questo, la sfida rappresentava per me anche un modo per testare le mie abilità culinarie, ma signori, l'MTC è anche questo, la sfida nella sfida e devo ammettere, che mi sono arrovellata il cervello per giorni, per capire cosa poteva essere all'altezza della situazione, ma sopratutto cosa poteva essere nelle mie corde.
Come ha detto più volte Cristina in questa gara, non dobbiamo stupire ad ogni costo, dobbiamo aver chiaro cosa vogliamo far mangiare, quali sapori vogliamo esaltare, cosa vogliamo trasmettere e sopratutto cosa sta dietro ad un piatto che prepariamo, partire con un'idea, modellarla e renderla propria....e secondo voi è facile???, ve lo dico io NO!.
Quindi dopo aver tanto tribolato su cosa mettere, su cosa togliere, sul pacchero si, sullo spaghetto no e via dicendo, sono andata su uno dei pochissimi pesci che ho frequentato da bambina....e detta così è tutto un programma, la GALLINELLA DI MARE e dalle mie parti a Pistoia dove non c'è il mare, cari miei, va sempre specificato che la GALLINELLA è di mare......perchè un ci s'avesse mai a sbagliare.
Alla Gallinella, ho abbinato un pomodorino pachino, un pizzico di ardore dato dal peperoncino e completato il tutto con una manciata di pangrattato tostato e prezzemolo fresco, forse sembrerà una banalità questa ricetta, ma il risultato è stato notevole, gli ingredienti si sono fusi tutti alla perfezione come se fossimo di fronte ad un matrimonio consolidato da anni, una pasta davvero sorprendente che mi ha entusiasmata ad ogni boccone, adesso la gallinella, scusate ma per me è il TOP.
Ho scelto come pasta invece del pacchero, il rigatone perchè avevo un'idea precisa di presentazione, la ricetta forse non sarà originale ma almeno nella presentazione volevo essere un pochino estrosa e quindi, ecco un cerchio di rigatoni in piedi, dritti come soldati al servizio del sugo di gallinella e pomodorini, che ne dite? vi piace?.
RIGATONI ALLA GALLINELLA DI MARE CON POMODORINI PACHINO E BRICIOLE DI PANGRATTATO 

Ingredienti x4:

350gr di Rigatoni
2 Gallinelle
4 cucchiai d'olio
1 spicchio d'aglio
peperoncino q.b.
10 pomodorini pachino
1 bicchiere di vino bianco
pangrattato q.b.
prezzemolo q.b.
sale e pepe q.b.

Prendete la gallinella, fatela pulire ed eviscerare dal pescivendolo, poi asciugatela bene e cominciate la sfilettatura partendo con l'incisione lungo il dorso fino alla coda.
Poi da sotto le branchie, incidete la carne e tenendolo ben fermo e piatto sfilettate andando a raschiare lungo la spina.
Ripetere anche dall'altro lato.
Metto qui le foto dei passaggi fatti da Cristina che sono esplicativi.
immagine dal blog Poveri ma belli e buoni
Adesso con l'aiuto di una pinzetta, rimuovete le spine e la pelle.
E' stato un lavoro lungo, lungo ma che dico....lunghissimo, ma ne vale la pena.
In una padella ampia dove poi salterete la pasta, mettete l'olio e l'aglio schiacciato ed il peperoncino a soffriggere lentamente, aggiungete gli scarti della gallinella e fate rosolare bene per circa 10 minuti, non tanto di più perchè il pesce poi si sfalda e rischiate di trovare pinne e quant'altro nel sugo e questo non lo vogliamo.
Se comunque dovesse capitare, filtrate l'olio prima di aggiungere gli altri ingredienti.
Non ho voluto fare il fumetto perchè secondo me in questo modo si ottiene un sapore più deciso.
Sfumate con il vino bianco.
Sbollentare i pomodorini per pochi secondi e spellateli, togliete i semi e metteteli nella padella, aggiustate di sale e pepe.
Intanto cuocete i rigatoni, ricordate che dovendo fare la mantecatura vanno tolti al dente, anche qualcosa prima, perchè completeranno la cottura in padella.
Preparate il pangrattato con il prezzemolo tritato, il sale ed il pepe macinato, fate tostare il mix in padella con un filo d'olio, occhio stateci dietro perchè è un attimo che si brucia tutto.
Al sugo aggiungete adesso i filetti di gallinella tagliati a pezzetti, fate cuocere per 3 minuti.
Scolate i rigatoni e mantecate, alla fine aggiungete il pangrattato croccante.


ADESSO SERVITE QUESTA BONTA'

UN PIATTO FANTASTICO
 ECCELLENTE
CON QUESTA RICETTA PARTECIPO 
ALLA SFIDA MTC 67













giovedì 14 settembre 2017

CROSTONE CON UVA AL LARDO E BRIE........L'ELEGANZA DELL'UVA PER #SEGUILESTAGIONI!!!

Settembre, l'estate è finita, si riprende a lavorare, si ricomincia a studiare e si fanno buoni propositi.
Qui, come sempre non manca l'appuntamento con SEGUI LE STAGIONI e sulla spesa da fare, con tante cosine buone, che la natura ci regala e sulle idee più innovative per vivere settembre.
Eccovi intanto gli ingredienti di questo mese.
Tra tutte le cose proposte per il mese di settembre, io ho scelto L'UVA, uno dei frutti più versatili e buoni che si possano gustare.
Tantissimi i tipi, bionda, rossa, nera, Americana, uva passa....insomma, tutti i palati possono essere soddisfatti e sicuramente con la ricetta di oggi, semplicissima, veloce e gustosissima, non sbaglierete.
Quando si pensa all'uva, si pensa a consumarla sempre al naturale, magari in qualche preparazione dolce, tipo crostate o con la ricotta, ma io oggi voglio prendervi per la gola e stuzzicarvi i sensi, con un CROSTONE CON UVA AL LARDO E BRIE.
Una vera delizia, di quelle che elettrizzano le papille gustative e stupiscono gli ospiti.
La qualità degli ingredienti è fondamentale e quindi vi suggerisco di acquistare dell'uva bianca tipologia PIZZUTELLO, ottima e succosa, oppure la rossa tipo la MICHELE PALIERI O LA CARDINAL che giungono a maturazione tra fine agosto e metà settembre ed hanno un leggero retrogusto zuccherino.
Le varianti con o senza semi, dipende dal vostro gusto, io per questa ricetta ho preferito quelle con i semi tradizionali tanto dovendo tagliare l'acino a metà è stato facile rimuovere il seme.
Per altre preparazioni come crostate e dolci meglio scegliere la varietà senza semi.
Come al solito, vi invito a guardare tutte le idee sulla nostra pagina FACEBOOK SEGUI LE STAGIONI.
Ed ora preparatevi a gustare un crostone meraviglioso....giuro!.

Ingredienti:

5 chicchi d'uva Nera
2 fette di pane integrale o 5 cereali
2 fette di lardo di colonnata
2 fette di formaggio francese Brie o Camembert
Miele Mille fiori q.b.
Timo q.b.
Rosmarino q.b.

Tagliate le fette di pane e tostatele, mettete una fetta di formaggio Brie come base, poi la fetta di lardo di Colonnata e l'uva a spicchi.
Completate con un filo di miele mille fiori che esalta il formaggio e un trito di spezie timo e rosmarino.
Servite subito.

FAVOLOSO
 DELIZIOSO
BUONA SPESA
E BUON SETTEMBRE A TUTTI